L'assistente sociale, chi è, cosa fa.

L’Assistente sociale è un professionista dotato di conoscenze scientifiche e pratiche rispetto al vivere sociale dell’uomo. Opera per la prevenzione, il sostegno ed il recupero di persone, famiglie, gruppi, comunità, in situazioni di necessità e di fragilità.

Come opera?

Nelle differenti relazioni d'aiuto l’Assistente sociale:

  • raccoglie dati pertinenti al bisogno/problema che la persona/la famiglia/il gruppo esprime;
  • analizza il contesto famigliare e sociale in cui vivono per comprendere al meglio, e valutare (diagnosi sociale/assestment), quale risposta può dare rispetto al servizio o lo studio professionale in cui opera. Si tratta di una lettura psico-sociale in cui la parola ‘psico’, dal greco ‘respiro’ e ‘vita’ di relazione fra attività mentale e spirituale dell’individuo, caratterizza la sua lettura e il suo intervento come ‘anima della relazione;
  • definisce un progetto personalizzato e condiviso con la persona (famiglia o gruppo) con tempi di realizzazione e le opportune verifiche, in itinere.

In questo senso parliamo:

  • di parte clinica dell'assistente sociale in quanto il lavoro più significativo rispetto alle domande d'aiuto, nei servizi in cui opera, non è tanto dare delle cose (servizi economici: pagare le bollette, dare cibo, posto dormitorio, casa popolare, lavoro, educatore) in quanto esse sono strumenti per sostenere, per tratti di vita, le persone (famiglie, gruppi) nel loro cammino co-evolutivo rispetto al bisogno. La parte più significativa è cercare di rendere consapevoli e responsabili le persone rispetto a ciò che ricevono (es. alimenti o soldi), e a come possono impegnarsi rispetto alla comunità in cui vivono;
  • di attività/progetti di prevenzione rispetto all'assistenzialismo che, spesso, può perpetrarsi di 'generazione in generazione'. In tale senso, conoscendo le parti più fragili del sociale (es. giovani a rischio o anziani soli) può promuovere azioni e progetti di recupero/sostegno, perchè le situazioni esistenti non si aggravino e prevenirne altre attraverso il lavoro sociale di comunità;
  • di progettazioni in cui si prevede un insieme coordinato di interventi e di prestazioni, che non possono prescindere dal soggetto che ha portato la problematica, unitamente ad altri attori sociali nel territorio di riferimento. In questo modo l’Assistente sociale mantiene lo sguardo alla persona e ai suoi comportamenti, come parte di un sistema di relazioni e di diverse interdipendenze.

Ruoli e funzioni dell’Assistente sociale con attività:

  • di coordinamento e di direzione in Enti pubblici (es. Comuni: Servizio Sociale Territoriale; Ausl: ospedale, Sert, Csm; Tribunali, Ministeri), privati (es. Case famiglia, Cooperative sociali, Associazioni) e nelle Imprese;
  • di programmazione delle Politiche sociali;
  • di ricerca, di formazione, di docenza nelle Università e nelle scuole secondarie di secondo grado;
  • di pubblicazioni professionali, di redazione di articoli per riviste socio-sanitarie.

La professione di Assistente sociale può essere svolta come attività di lavoro dipendente o assimilato al lavoro dipendente o autonomo (in forma individuale o associata).

L’Assistente sociale libero professionista

Ad oggi, nell’attuale panorama italiano, il lavoro dell’Assistente Sociale libero professionista è ben poco conosciuto e sviluppato. Ma, come diceva il maestro:

Un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo.

Lao Tse

Di fatto la libera professione è una sfida che sta muovendo i primi passi nel complesso e, a tratti complicato, mondo del lavoro cercando di superare le logiche legate alla burocrazia istituzionale e alle scarse risorse economiche. Inoltre, è un’opportunità per aprirsi alle nuove esigenze di persone, famiglie, gruppi che vivono disorientamenti e difficoltà nel quotidiano (oggi maggiormente afflitti anche dalla pandemia Covid 19), ma non si rivolgono all’ente pubblico, pur desiderando di aprirsi e confrontarsi con un professionista, in modo riservato e protetto.

In tal senso, l’Assistente sociale libero professionista si fa carico di è una propria organizzazione di mezzi, di ambienti di lavoro e di ricerca di clienti; diventa così imprenditore di se stesso facendo emergere energie, idee innovative, creatività che arricchiscono il lavoro e fanno dell’assistente sociale un professionista a 360°.

Grazie anche alle funzioni di garanzia e di tutela svolte dall’Ordine, la libera professione acquista maggiore valore con la formazione continua, l’obbligo dell’assicurazione, l’obbligo di aprire la Partita IVA e tutti gli adempimenti conseguenti, nell’interesse del professionista e dei suoi clienti.

La mia esperienza

Nel mio percorso professionale, come emerge dal mio curriculum, dopo pluriennali esperienze di lavoro come dipendente presso enti pubblici e privati, oltre la metà della mia vita professionale ho avvertito il desiderio di aprire un mio studio di Servizio sociale, pensandomi come libera professionista. Nel prefigurarmi uno spazio possibile di libertà professionale assumendomi i rischi d’impresa come un nuovo, e più sentito, modo di lavorare, al di là dei consueti schemi di riferimento, alcune condizioni favorevoli nell’ambito familiare sono state propizie alla realizzazione dell’attuale Studio professionale di Servizio sociale, già dal 2015.

Dal desiderio alla realizzazione diversi gli aspetti significativi, fra questi il sostegno dell’Ordine delle Assistenti sociali che mi ha seguita passo passo.

Alcuni aspetti sono stati, e sono, molto impegnativi: investire economicamente nello studio, capire quali attività presentare come prodotto ai possibili clienti, come e con quali strumenti informarli. Da una prima locandina sull’attività di counseling distribuita in ambienti diversi (ambulatori medici, farmacie) a depliant sul welfare aziendale, su corsi di formazione per professionisti dell’aiuto a seminari tematici per gruppi d’interesse, all’attuale sito.

Animata dall’arrivo dei primi clienti nello studio per incontri di counseling con coppie in crisi o in fase di separazione; con donne e uomini in difficoltà rispetto alle problematiche famigliari o legate al ciclo della vita; in questi anni ho proseguito il lavoro attraverso collaborazioni diverse con medici, psicologi, aziende, università.

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